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Villa Rizzi Albarea é la più antica Villa Veneta della Riviera del Brenta, poiché sorta originariamente nel XII sec. tra le due città d’arte Venezia e Padova. Oasi di pace, immersa nel verde e circondata dall’acqua, si trova tra Dolo e Pianiga, poco dietro la Villa Reale Pisani di Stra e sulla antica Via Romana Annia. Nella sua Storia millenaria, da prima del 1100 ad oggi, tra incendi e rimaneggiamenti é stata prima Chiesa, poi Convento e Villa Veneta e trasformata più volte in Ospedale militare, durante varie guerre. Albarea é registrata in data 1113, nel Codice Diplomatico Padovano del Gloria, sec. XII, quale Chiesa e Convento dei Frati di San Cipriano di Murano, ed é citata nel 1192, quale Parrocchia di Pianiga, in un lascito del celebre Testamento della nobile Speronella Dalesmanina. Sempre in quegli anni, Albarea divenne il Convento gemello, in terraferma, del Monastero di Suore di San Biagio e Cataldo della Giudecca di Venezia, ad opera della Badessa e Beata Giuliana dei Principi di Collalto, che fondò entrambi i Monasteri e che, secondo gli storici Salomonio e Pignoria, fece eseguire un restauro ad Albarea, sin dalla prima metà del 1200. Il complesso di Albarea, allora contava oltre 900 campi padovani e produceva grano e rendite, per la sopravvivenza di entrambi i Conventi. Alla caduta della Repubblica di Venezia, nel 1797, a seguito del Decreto di Napoleone Bonaparte, per la soppressione degli Ordini Monastici, i due Conventi furono chiusi e venduti. Quello sull’Isola della Giudecca, fu rivenduto agli Imprenditori Stucky, a metà del 1800, i quali lo distrussero, per costruire il Molino Stucky (incendiato, oggi Hotel Hilton di Venezia). Il Convento gemello di Albarea, fu anch’esso venduto e sotto il dominio Austriaco fu anche adibito ad Ospedale Militare. Incendiato più volte, restaurato e trasformato in Villa Veneta, fu salvato dalla distruzione, grazie soprattutto all’opera ed alla presenza secolare di varie generazioni di ingegneri e medici della illustre famiglia di imprenditori veneti Rizzi, nel 1800 la più importante impresa ingegneristica veneta, che ha anche costruito il Ponte Ferroviario e della Libertà di Venezia. E’ all’attuale discendente, il medico chirurgo Pierluigi Rizzi, cui si deve il merito di aver aperto al pubblico Chiesa e Villa. Egli vi ha sempre abitato stabilmente e da quarant’anni anni é impegnato nel completamento del Filologico Restauro di tutto lo storico Complesso: Villa ex Convento, Chiesa, Chiostro, Barchessa e Parco secolare, sotto l’egida della Sovrintendenza alle Belle Arti di Venezia e dell’Istituto Regionale Ville Venete, coadiuvato anche dall’aristocratica moglie Aida Argia, psicologa e musicista,discendente dal nobile ed insigne storico Antonio Ludovico Muratori, la quale in questi anni ha curato tutto il restyling della Villa e le ricerche storiche sui due antichi Conventi gemelli, organizza le attività culturali e, insieme al marito, accoglie personalmente ospiti e visitatori. Villa Rizzi Albarea, ancora oggi ospita musicisti, artisti e personalità, negli stessi luoghi, dove in passato hanno vissuto Principesse e Badesse di Collalto, Bon, Cornaro e Badoer, il Cardinale San Barbarigo, Generali Austriaci ed il Re Vittorio Emanuele II di Savoia, che vi ha lasciato una statua, a ricordo dei suoi soggiorni. Il legame con i Savoia é proseguito anche con il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Margherita di Savoia, che ebbe per amica e dama di compagnia, la Contessa, bisnonna di Pierluigi Rizzi.

Eccellenze del contesto: Villa Rizzi Albarea si trova appena all’interno nel cuore della Riviera del Brenta, in posizione strategica tra le stupende città d’arte di Venezia e Padova, a soli 3 km dal casello di Dolo, sull’autostrada Milano -Venezia, posizione ideale per raggiungere anche le altre bellissime città venete di Treviso, Vicenza e Verona. Nelle immediate vicinanze la via Albarea conduce da un lato verso Pianiga, Dolo, Mira e Venezia sino alla palladiana Villa Foscari la Malcontenta, lungo la Riviera del Brenta ricca di bellissime Ville Venete e dall’altro lato verso Padova e Strà con la vicinissima Villa Reale Pisani e la cinquecentesca Villa Farsetti. Intorno alla Villa si trova un maneggio di cavalli (100 mt), il Centro sportivo di Dolo (2 km), con campi da tennis ed il famoso ” Golf Club Ca’ della Nave” di Martellago (8 km), strutture che offrono speciali facilitazioni per gli ospiti della Villa. Si noleggiano anche auto e biciclette, per passeggiate lungo le piste ciclabili, di cui la zona é riccamente dotata e un servizio navetta per le vicine stazioni ferroviarie di Vigonza-Pianiga (900 mt) e Dolo (3 km) e per Aereoporto di Venezia (18 Km). Infine, su richiesta, si organizzano esclusive visite in auto ed in barca a Padova e Strà, per la navigazione Ville del Brenta, Venezia e Isole (Murano Burano, etc.) A 10 km dalla Villa c’ é anche il Terminal di Fusina, con la fermata del vaporetto pubblico per Venezia e per le spiagge del Lido.

Eccellenze della villa: Villa Rizzi Albarea, nonostante i vari rimaneggiamenti subiti, rende ancora oggi testimonianza del passato legato all’Ordine religioso, con diverse parti della attuale Villa: il Chiostro, la Cupola e la Chiesa, precedente al 1100, che presenta una sovrapposizione di stili e di restauri, fatti eseguire, nei secoli, a seguito dei vari incendi e crolli, avvenuti in circa un millennio di storia. Murate sulla facciata della Chiesa, in via Albarea, sono ancora leggibili, ben restaurate, due iscrizioni in pietra che si sono salvate, con scolpite le date di due restauri e i nomi delle Badesse che li hanno fatti eseguire: a sin. del 1350, Badessa Marchesina Bon, a ds. del 1722, Badessa N.D.Badoer, ultimo restauro compiuto dalle Suore, dopo un incendio, che ha rovinato parte di muri ed affreschi di epoca Medioevale, ancora sottostanti, ma ricoperti da intonaci ed affreschi in stile settecentesco, quale oggi risulta l’aspetto esteriore della Chiesa. Le Badesse appartenevano alle più importanti Famiglie patrizie Veneziane. Colte e ricche, invitavano i più famosi pittori del loro tempo ad eseguire dipinti ed affreschi. L’attuale soffitto, attribuito alla Scuola del Tiepolo, è infatti l’ultimo restauro effettuato dalle Suore nel 1722. La Via Crucis ha un dipinto attribuito al Tintoretto, la Pala di Scuola del Veronese poi Palma il Giovane e il Piazzetta .L’Altare, con marmi policromi del 1300 ed una antica e bellissima statua lignea di Madonna con Bambino, “La Vergine del Rosario” a cui nel Medioevo era intitolata la Chiesa e ai piedi della quale, si recavano a pregare le future giovani spose e madri, per ottenere speciali benedizioni e donare poi i Rosari ex voto. Ogni anno, a Maggio, viene rinnovata l’antica tradizione, con processioni, messe e rosari, dedicati alla Vergine, la cui statua é stata recentemente restaurata. A lato del Chiostro, si trovano ancora l’antico pozzo e le secolari magnolie giganti, ed é conservata e restaurata la grande Barchessa, del 1500, dove sono visibili tracce del Refettorio e Dormitorio, nel quale vivevano le Novizie. Nel 1600 il Cardinale San Barbarigo, visitò più volte Chiesa e Convento, lasciandone testimonianza. Ad Albarea, testimonianza storica del Convento della Giudecca di Venezia, sono stati raccolti documenti, mappe e riproduzioni dei due Monasteri e Chiese di San Biagio della Giudecca e San Biagio di Albarea, che oggi vengono mostrati ed illustrati ai vari visitatori, confrontandoli con le opere gemelle originali, ivi conservate, restaurate e visitabili (Pala d’Altare con San Biagio e la Beata Giuliana, Via Crucis di Scuola di Tintoretto, Piazzetta e Palma il Giovane) A Venezia, invece, sono visitabili i resti del distrutto Convento della Giudecca e della vita della fondatrice, la Beata Giuliana di Collalto, trasferiti nella attigua Chiesa di Sant’Eufemia della Giudecca e nella Chiesa di fronte, dello Spirito Santo, a Dorsoduro (Pala d’Altare con San Biagio e la Beata Giuliana), nei Musei dell’Accademia di Belle Arti (Dipinti della Beata di Palma il Giovane ) e Correr (Tomba lignea della Beata Giuliana di Collalto) e nella Chiesa di Susegana – Castello di Collalto. La vita millenaria della Villa ex Convento di Albarea, il Circuito Turistico e la Storia dei due Monasteri gemelli, sono un importante Bene culturale di Venezia e della Riviera del Brenta, riportato oggi alla luce e salvato dalla distruzione e dall’oblio, per farlo conoscere a scuole, studiosi, visitatori e turisti, italiani e stranieri. Villa Rizzi Albarea oggi, oltre ai dipinti risalenti al suo passato di vita religiosa, al suo interno é riccamente affrescata, ed é anche un luogo ideale per ritemprare il corpo e lo spirito.Oasi di pace millenaria, immersa nella natura, é circondata da canali d’acqua e da ettari di parco. Il giardino storico, é una romantica apoteosi di rose rampicanti, piante secolari, antiche statue, volatili di ogni specie, aironi, cigni ed anatroccoli, che scivolano nelle acque di un delizioso laghetto con isola, ponticelli, montagnole e una torre panoramica che poggia su una grotta, con antica Ghiacciaia sottostante. E intorno passeggiate tra viali ed aiuole fiorite, gazebi con glicini, rose, gelsomini e una bella piscina. I fortunati ospiti potranno deliziarsi, coccolati fra i lussi, a fare colazione in riva al laghetto, o fare jogging e passeggiare nel parco, o prendere il sole, tuffarsi in piscina, oppure riposarsi nelle esclusive camere affrescate, ognuna con proprio bagno affrescato e tutte sontuosamente arredate con letti a baldacchino in seta e mobili antichi originali, ma dotate di ogni moderno comfort (Tv, frigobar, cassaforte, asciugacapelli, bilancia, stiracalzoni, aria condizionata, internet) ed ancora, a piacere, rilassarsi nei bei salotti e saloni affrescati, con Biblioteca, Sala Musica, Sala Tv o in Verande e Porticati del Chiostro, oppure ancora nell’Area benessere, con: sauna, solarium, sala massaggi e fitness e con, a richiesta, assistenza Medico-chirurgica ed Estetica. E’ davvero facile immergersi in questa atmosfera esclusiva e ricca di Storia, dove il thé viene servito in tazze di porcellana ed argenteria con lo stemma di famiglia, con sottofondo di musica classica, così come la biancheria é bordata anche con pizzi e sangalli del corredo di casa. Villa Rizzi Albarea é la cornice perfetta per una vacanza romantica e indimenticabile, ma é anche attrezzata per organizzare, su richiesta, ricevimenti, matrimoni, cene di affari e di gala, concerti, mostre d’Arte, corsi ed iniziative artistico-culturali. In Villa si parla: inglese, francese e tedesco.

Contatti

Via Albarea, 53 – 30030 – Albarea – Pianiga (VE)
Tel.: 0415100933 – Fax: 0415132562
E-mail: info@villa-albarea.com  –  Web: www.villa-albarea.com

Per sapere di più visita il sito: www.veneto.eu/ville-venete